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Enrico Fermi
L’Uomo, lo Scienziato e il Massone


L’uomo
Enrico Fermi, nasce a Roma il 29 Settembre 1901 da famiglia modesta, il padre, Alberto, nativo di Caorso (PC) era impiegato delle Ferrovie, la madre Ida de Gattis, originaria di Bari, era una maestra.

Dopo il matrimonio, per motivi di lavoro, i due coniugi si trasferirono a Roma, trovando casa nelle vicinanze della stazione ferroviaria.

Fin dall'adolescenza Enrico mostrò un grande interesse per la fisica, studiò in modo autonomo matematica superiore in testi universitari di geometria analitica e di analisi infinitesimale; nel 1918 entrò alla Scuola normale di Pisa frequentando il corso di Fisica.

Si sposò con Laura Capon di religione ebraica; sul finire del 1938, poco dopo la promulgazione in Italia delle leggi razziali, Fermi si recò a Stoccolma per ricevere il premio Nobel, conferitogli per i suoi fondamentali contributi alla fisica dei neutroni e di lì proseguì per gli Stati Uniti dove si stabilì (prendendo la cittadinanza americana nel 1944).

Muore a Chicago nel 1954 per un male incurabile.
Enrico Fermi si laureò all’Università pisana il 4 luglio 1922  e il successivo 7 luglio si diplomò alla Normale; in entrambi i casi ottenne la  magna cum laude.
Lo scienziato
Tra i maggiori contributi dati alla Fisica da Enrico Fermi si possono citare la sua teoria del decadimento ß , la statistica quantistica di Fermi-Dirac, le interazioni nucleari.

In suo onore venne dato il nome ad un elemento della tavola periodica, il Fermio (simbolo Fm) e ad un sottomultiplo del metro comunemente usato in fisica atomica e nucleare pari a un femtometro, cioè 10-15m che ha lo stesso simbolo fm, nonché a una delle due classi di particelle nella statistica quantistica, i Fermioni.

Enrico Fermi progettò e guidò la costruzione del primo reattore nucleare a fissione, che produsse la prima reazione nucleare a catena controllata.
Fu uno dei direttori tecnici del Progetto Manhattan, che portò alla realizzazione della bomba atomica nei laboratori di Los Alamos.

È stato inoltre tra i primi ad interessarsi alle potenzialità della simulazione numerica in ambito scientifico, nonché l'iniziatore di una feconda scuola di fisici sia in Italia, sia negli Stati Uniti d’America.

Fermi ha lavorato in molti campi della fisica, ed è infatti universalmente riconosciuto come uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi.
Nel 1938 ricevette il Premio Nobel per la fisica, per la sua identificazione di nuovi elementi della radioattività e la scoperta delle reazioni nucleari mediante neutroni lenti.
La breve sintesi del contributo scientifico dato da Fermi, riportata nei punti precedenti,  non rende giustizia all'importanza del lavoro svolto da questo insigne scienziato e dal suo gruppo, a titolo di esempio, ricordando  in particolare il periodo romano,  si riporta un documento che attesta l'avvenuto deposito il 26 ottobre 1934 della domanda di brevetto ,  da parte del gruppo  denominato "i ragazzi di Via Panisperna", del metodo basato sull'impiego dei neutroni lenti per la produzione di radioisotopi artificiali.Archivio Amaldi, 2N/1)
Il Massone
Enrico Fermi fu iniziato a 23 anni nella R.L. Adriano Lemmi all'Oriente di Roma
Buste e francobolli commemorativi massoniche emesse per ricordare Enrico Fermi
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