![]() Giuseppe Garibaldi
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Nel 1889 pesanti contrasti politico istituzionali tra logge milanesi e GOI portano all’emanazione da parte di questo ultimo di precisi decreti di demolizione a nulla servirono nella sostanza poiche le logge milanesi restaono comunque e particolarmente attive.
Nel 1883 La cisalpina e la Carlo Cattaneo si associano ed aderiscono al RSAA trascinate dalla figura di Demetrio Prada, come immediata conseguenza nasce la RSI una nuova Loggia Carlo Cattaneo. Riprendono i mai sopiti contrasti con Roma: i problemi sociali e il manifesto desiderio di indipendenza da vincoli con il RSI danno significato alla costante demarcazione tra Milano e Roma. E se la prima è organizzata e diretta per una sensibilità ed un confronto continuo conle problematiche sociali ed economiche la seconda vive la presenza capitolina con impegno maggiormente caratterizzato verso l’emancipazione politica e la ricerca di prestigio. |
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Nel febbraio 1894 i Liberi Muratori Milanesi decidono di emettere un proclama al popolo ove manifestamente si esorta:
- alla giustizia sociale ed alla tutela dei diritti - alla riforma tributaria - all’abolizioane degli eserciti permanenti - alla emancipazione delle donne - al sostegno delgi anziani - al suffagio universale - alla tutela dei fanciulli - al soccorso degli infortunati Fu un chiaro esempio di cosa significava allora ‘lavorare per il bene ed il progresso dell'Umanità’ e corre obbligo sottolineare la capacità di precorrere i tempi che quei FF:. seppero mostrare nel valutare ed esprimere le priorità socio-economiche dell’epoca.
E’ il 24 ottobre 1894 quando l’Oriente di Milano ( a sostegno di 55 organizzazioni ad ispirazione socialista dichiarate fuorilegge e fatte sciogliere dal Governo Crispi) presenta un Manifesto Unitario per la fondazione di una Lega Italiana per la difesa della Libertà contro gli arbitri e le violenze dei pubblici poteri e per la salvezza della libertà di pensiero, di parola, di associazione, di riunione e di stampa: alta fu l’adesione al Manifesto soprattutto di coloro che, da Liberi Muratori (e segnatamente i FF:. Giuseppe Mussi, A.Engel, Pirro Aporti, Dario Papa, Palmiro Premoli e l’avv. e Deputato Radicale Carlo Romussi) sentivano di dover esprimere pubblicamente tutto il loro profondo ‘sentimento di Umanità e Dignità’. Fu la fine del 1894 che vide LL:. milanesi come ‘La Cisalpina’, la ‘Carlo Cattaneo’, la ‘Reg.le Subalpina’ e la ‘Ragione’ entrare definitivamente in aperto ed aspro contrasto con il G:.O:.I:.: tale contrasto divenne progressivamente (ed in maniera ancora oggi documentabile) aperta rivolta incessantemente proseguita per tutto il 1895. Fu la prova concreta che i Massoni Lombardi (nonostante precise accuse del tempo) non subirono mai i voleri del potere centrale al punto che la sollevazione delle LL:. milanesi fu poi tanto efficace da provocare persino la caduta stessa del Gabinetto Crispi: quest’ultimo, per quanto Fratello, non riuscì mai a dimostrare, pur nel suo alto impegno pubblico, la capacità di rispettare o la volontà di far rispettare i Principi etici della Libera Muratoria, govemando con metodi assolutamente classisti ed autoritari. |
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Immagine a primo piano di Adriano Lemmi 1822-1906
Patriota Gran Maestro del GO d’Italia dal 1885 al 1896
e SGC del RSAA fino alla morte.
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Piace a tal punto segnalare e sottolineare alcuni precisi e significativi momenti che hanno portato sino a noi l’importante memoria della L:.‘Carlo Cattaneo’ e che rappresentano la qualità del ’lavoro’ ed il ‘valore’ individuale di chi la partecipava:
- Da stampa dell’epoca: “. .... sabato sera, 9 marzo 1882, nell’elegante Tempio delle RR:.LL:. ‘Carlo Cattaneo’. ‘Cisalpina’ e ‘G.B.Prandina’, ebbe luogo la commemorazione funebre per iFF:.Estinti nell’anno 1891-92. Numerosissimo fu l’intervento di Massoni.... Il carissimo F:. Luigi Della Torre, della rispettabile L:.‘Carlo Cattaneo’, ebbe parole bellissime per il povero F:. Clemente Orlandini: presiedeva l’ex Venerabile Demetrio Prada 18° .... " come si nota Luigi Della Torre, già emerito della Soc.Umanitaria presso la quale è dedicata un’aula, era membro della prestigiosa L2.;
- Decio Nulli 30:. - Presidente della Soc. Umanitaria. Il 2 dicembre 1893 moriva a Milano il F:. Decio Nulli 30:., soldato valoroso nelle guerre d’Indipendenza, ardente patriota, democratico convinto, cittadino operoso e benemerito. Fu Console d’Argentina in Milano, membro del C.d.A. del Collegio della Guastalla, presiedette per cinque anni il "Soccorso Fraterno", consigliere della Banca Popolare, Assessore in Giunta Comunale, riordino l’Opera Pia S.Corona, consigliere del Banco di Napoli e numerosi altri incarichi di prestigio. Ai funerali, accanto ai labari delle LL:. massoniche, figuravano, nel lunghissimo corteo, quelli della Lega Anticlericale, della Società Democratica, della Società dei reduci Garibaldini, della Società di Cremazione ed altre Associazioni. Ai lati del carro erano il Sindaco Vigoni, il principe Trivulzio, l’operaio Zavattari dell’Umanitaria, Carlo Antongini, il senatore Annini, il deputato Mussi, Egisto Bozzi dei Mille e Demetrio Prada, Venerabile della L:. ‘Cisalpina-Carlo Cattaneo’, in rappresentanza anche di Adriano Lemmi. Seguivano il feretro tutti i Consiglieri Comunali, i deputati Marfora, Riccardo Luzzato (e tanti, tanti FF;). Al Cimitero parlarono il Sindaco, Zavattari e Demetrio Prada. Il 6 dicembre la R:.L:. ‘Cisalpina—Carlo Cattaneo’ commemorò nel Tempio il F:. Decio Nulli. - La fusione delle due LL:. ‘La Cisalpina’ e la ‘Carlo Cattaneo’ era avvenuta il 19 aprile 1893, con solenne cerimonia. Compiuto il Rito, il F:. Demetrio Prada 18°, Venerabile della Loggia, tenne un breve ma efficacissimo discorso. Fu esattamente tre anni dopo, nell’aprile del 1896 che 83 Fratelli, in prevalenza della L:. ‘Cisalpina-Carlo Cattaneo’, riuniti in Assemblea della Libera Muratoria Milanese, ribadiscono la loro definitiva secessione dal G:.O:.I:. e, nel 1897, assumono la denominazione di "Grande Oriente ltaliano" con la Presidenza di Malachia de Cristotoris.
E’ immediata la risposta del G:.O:.I:. nei confronti dei suddetti FF:. : espulsione. |
![]() Immagine della rivolta a Milano del Maggio 1898 i Bersaglieri occupano le barricate di Via Moscova (Illustrazione italiana )
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I TUMULTI DI MILANO
Il Maggio 1898 vede la conclusione dei Tumulti di Milano (soffocati, armi in pugno, dal general Bava Beccaria. Molti cittadini furono rinchiusi e subirono condanne ingiuste: tra loro non possiamo non citare Filippo Turati, Bissolati, Costa, De Andreis, Carlo Romussi (già direttore del ‘Secolo’), Gustavo Chiesi (già direttore de ‘L’ltalia del Popolo’) ...... quasi tutti accertati FF:.. |