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La tradizione

 
LA MASSONERIA DI FINE SECOLO

Una delle caratteristiche della massoneria universale è sempre stata quella di mettere al centro del lavoro massonico il miglioramento interiore dell’uomo e la difesa delle parti piu deboli della società cercando di essere costante stimolo all’elevazione dei vari strati sociali.
E’ un discorso che meriterebbe maggior spazio di approfondimento e ci consentirebbe di interpretare degnamente e completare la conoscenza del periodo al quale riferire l’orientamento sociale della massoneria lombarda a partire dal 1872 e fino alla prima guerra mondiale. La maggior parte dei massoni è politicamente impegnata e con decisione nella sinistra anche se con puntuale esclusione di quella piu estrema.
Il fratello mantovano Osvaldo Gnocchi Viani successivamente segretario di Prospero Moisè Loria costituisce a Milano il Partito Operaio Italiano Garibaldino ispiratore di tante iniziative e Gran Maestro ad honorem della massoneria italiana è a Milano nel 1881 per inaugurare sia il monumento commemorativo di Mentana che il tempio della R:.L:. La Ragione e la Cisalpina nella allora sede di Via Ugo Foscolo.
La mancanza di qualsiasi struttura pubblica di assistenza sia statale che comunale diventa ragione di servizio e di impegno per i Liberi muratori milanesi, sono proprio loro che in città, nei sobborghi, quasi rione per rione e con esplicita attenzione ai poveri disoccupati fanciulli maltrattati orfani infortunati, e comunque a tutto ciò che poteva riferirsi all’igiene pubblica, sopperiscono alle carenze sino a concretizzare istituzionalmente il loro impegno con la costituzione il 2 maggio 1888 del SOCCORSO FRATERNO prima vera opera di pubblica assistenza e misericordia in città
 
Nel 1888 le logge lombarde sono:
Carlo Cattaneo RSAA-MI
Grandina RSAA-MI
La cisalpina RSAA-MI
La ragione RSI-MI
Gaetano Pini RSI-MI
Regionale insubria RSI-MI
Pontida  RSI-BG
G.Pedotti  RSI-PV 
Giuseppe Garibaldi
 
 Nel 1889 pesanti contrasti politico istituzionali tra logge milanesi e GOI portano all’emanazione da parte di questo ultimo di precisi decreti di demolizione a nulla servirono nella sostanza poiche le logge milanesi restaono comunque e particolarmente attive.
Nel 1883 La cisalpina e la Carlo Cattaneo si associano ed aderiscono al RSAA trascinate dalla figura di Demetrio Prada, come immediata conseguenza nasce la RSI una nuova Loggia Carlo Cattaneo. Riprendono i mai sopiti contrasti con Roma: i problemi sociali e il manifesto desiderio di indipendenza da vincoli con il RSI danno significato alla costante demarcazione tra Milano e Roma. E se la prima è organizzata e diretta per una sensibilità ed un confronto continuo conle problematiche sociali ed economiche la seconda vive la presenza capitolina con impegno maggiormente caratterizzato verso l’emancipazione politica e la ricerca di prestigio. 
 
 
Nel febbraio 1894 i Liberi Muratori Milanesi decidono di emettere un proclama al popolo ove manifestamente si esorta:
-    alla giustizia sociale ed alla tutela dei diritti
-    alla riforma tributaria
-    all’abolizioane degli eserciti permanenti
-    alla emancipazione delle donne
-    al sostegno delgi anziani
-    al suffagio universale
-    alla tutela dei fanciulli
-    al soccorso degli infortunati
Fu un chiaro esempio di cosa significava allora ‘lavorare per il bene ed il progresso dell'Umanità’ e corre obbligo sottolineare la capacità di precorrere i tempi che quei FF:. seppero mostrare nel valutare ed esprimere le priorità socio-economiche dell’epoca.
E’ il 24 ottobre 1894 quando l’Oriente di Milano ( a sostegno di 55 organizzazioni ad ispirazione socialista dichiarate fuorilegge e fatte sciogliere dal Governo Crispi) presenta un Manifesto Unitario per la fondazione di una Lega Italiana per la difesa della Libertà contro gli arbitri e le violenze dei pubblici poteri e per la salvezza della libertà di pensiero, di parola, di associazione, di riunione e di stampa: alta fu l’adesione al Manifesto soprattutto di coloro che, da Liberi Muratori (e segnatamente i FF:. Giuseppe Mussi, A.Engel, Pirro Aporti, Dario Papa, Palmiro Premoli e l’avv. e Deputato Radicale Carlo Romussi) sentivano di dover esprimere pubblicamente tutto il loro profondo ‘sentimento di Umanità e Dignità’.
Fu la fine del 1894 che vide LL:. milanesi come ‘La Cisalpina’, la ‘Carlo Cattaneo’, la ‘Reg.le Subalpina’ e la ‘Ragione’ entrare definitivamente in aperto ed aspro contrasto con il G:.O:.I:.: tale contrasto divenne progressivamente (ed in maniera ancora oggi documentabile) aperta rivolta incessantemente proseguita per tutto il 1895. Fu la prova concreta che i Massoni Lombardi (nonostante precise accuse del tempo) non subirono mai i voleri del potere centrale al punto che la sollevazione delle LL:. milanesi fu poi tanto efficace da provocare persino la caduta stessa del Gabinetto Crispi: quest’ultimo, per quanto Fratello, non riuscì mai a dimostrare, pur nel suo alto impegno pubblico, la capacità di rispettare o la volontà di far rispettare i Principi etici della Libera Muratoria, govemando con metodi assolutamente classisti ed autoritari.
 
 
 

 
 
Immagine a primo piano di Adriano Lemmi 1822-1906
 
Patriota Gran Maestro del GO d’Italia dal 1885 al 1896
 
e SGC del RSAA fino alla morte.
 
Piace a tal punto segnalare e sottolineare alcuni precisi e significativi momenti che hanno portato sino a noi l’importante memoria della L:.‘Carlo Cattaneo’ e che rappresentano la qualità del ’lavoro’ ed il ‘valore’ individuale di chi la partecipava:
- Da stampa dell’epoca: “. .... sabato sera, 9 marzo 1882, nell’elegante Tempio delle RR:.LL:. ‘Carlo Cattaneo’. ‘Cisalpina’ e ‘G.B.Prandina’, ebbe luogo la commemorazione funebre per iFF:.Estinti nell’anno 1891-92. Numerosissimo fu l’intervento di Massoni.... Il carissimo F:. Luigi Della Torre, della rispettabile L:.‘Carlo Cattaneo’, ebbe parole bellissime per il povero F:. Clemente Orlandini: presiedeva l’ex Venerabile Demetrio Prada 18° .... " come si nota Luigi Della Torre, già emerito della Soc.Umanitaria presso la quale è dedicata un’aula, era membro della prestigiosa L2.;
- Decio Nulli 30:. - Presidente della Soc. Umanitaria.
Il 2 dicembre 1893 moriva a Milano il F:. Decio Nulli 30:., soldato valoroso nelle guerre d’Indipendenza, ardente patriota, democratico convinto, cittadino operoso e benemerito. Fu Console d’Argentina in Milano, membro del C.d.A. del Collegio della Guastalla, presiedette per cinque anni il "Soccorso Fraterno", consigliere della Banca Popolare, Assessore in Giunta Comunale, riordino l’Opera Pia S.Corona, consigliere del Banco di Napoli e numerosi altri incarichi di prestigio.

Ai funerali, accanto ai labari delle LL:. massoniche, figuravano, nel lunghissimo corteo, quelli della Lega Anticlericale, della Società Democratica, della Società dei reduci Garibaldini, della Società di Cremazione ed altre Associazioni. Ai lati del carro erano il Sindaco Vigoni, il principe Trivulzio, l’operaio Zavattari dell’Umanitaria, Carlo Antongini, il senatore Annini, il deputato Mussi, Egisto Bozzi dei Mille e Demetrio Prada, Venerabile della L:. ‘Cisalpina-Carlo Cattaneo’, in rappresentanza anche di Adriano Lemmi. Seguivano il feretro tutti i Consiglieri Comunali, i deputati Marfora, Riccardo Luzzato (e tanti, tanti FF;).              Al Cimitero parlarono il Sindaco, Zavattari e Demetrio Prada.

Il 6 dicembre la R:.L:. ‘Cisalpina—Carlo Cattaneo’ commemorò nel Tempio il F:. Decio Nulli.
- La fusione delle due LL:. ‘La Cisalpina’ e la ‘Carlo Cattaneo’ era avvenuta il 19 aprile 1893, con solenne cerimonia. Compiuto il Rito, il F:. Demetrio Prada 18°, Venerabile della Loggia, tenne un breve ma efficacissimo discorso.
Fu esattamente tre anni dopo, nell’aprile del 1896 che 83 Fratelli, in prevalenza della L:. ‘Cisalpina-Carlo Cattaneo’, riuniti in Assemblea della Libera Muratoria Milanese, ribadiscono la loro definitiva secessione dal G:.O:.I:. e, nel 1897, assumono la denominazione di "Grande Oriente ltaliano" con la Presidenza di Malachia de Cristotoris.
E’ immediata la risposta del G:.O:.I:. nei confronti dei suddetti FF:. : espulsione.
 
Immagine della rivolta a Milano del Maggio 1898 i Bersaglieri occupano le barricate di Via Moscova (Illustrazione italiana )
 
I TUMULTI DI MILANO

Il Maggio 1898 vede la conclusione dei Tumulti di Milano (soffocati, armi in pugno, dal general Bava Beccaria. Molti cittadini furono rinchiusi e subirono condanne ingiuste: tra loro non possiamo non citare Filippo Turati, Bissolati, Costa, De Andreis, Carlo Romussi (già direttore del ‘Secolo’), Gustavo Chiesi (già direttore de ‘L’ltalia del Popolo’) ...... quasi tutti accertati FF:..

DALLA SECESSIONE ALLA RICONCILIAZIONE
 
Gli ultimi decenni del 1800 non furono soltanto momenti di tensione tra la Massoneria Lombarda ed il G:.O:.l:. per le annose questioni sociali e di libertà di Rito, ma anche impegno autentico nella formazione e sviluppo di concreta attività politica.
I Massoni, custodi delle tradizioni risorgimentali e fautori di un progresso sociale graduale, erano presenti — proprio per la libertà di idee che contraddistingue il ‘massone’ — in vari partiti politici del tempo: Radicali, Repubblicani, Socialisti.
Erano i Democratici che guidavano il Consiglio Comunale di Milano e molti FF:. ne facevano parte.Ne riporta adeguata menzione il verbale della seduta straordinaria del Consiglio Comunale del 2 luglio 1901 ove, tra i partecipanti meritano menzione i FF:.:
Giuseppe Mussi - SINDACO
avv. Giovan Battista Alessi -
Luigi Arienti
Edoardo Banfi
dott. Malachia De Cristoforis
dott. Osvaldo Gnocchi—Viani
avv. Riccardo Luzzato
avv. Giuseppe Marcora
Giuseppe Missori
lng. Giulio Pisa
Demetrio Prada
Palmiro Premoli
Prof. Giorgio Sinigaglia.

Vi era uno stretto collegamento e collaborazione tra i Partiti di ispirazione libertaria e ciò fino a quando i Socialisti, bramosi; del potere, vollero fare da soli. A Mussolini, allora socialista, fece pressioni affinché i suoi compagni non fossero o lasciassero la
Massoneria: purtroppo non fu capito dai FF:. del tempo che questa azione era un primo segnale dell’alba della dittatura, che, successivamente al potere, tanto danno produsse all’lstituzione tutta. L’ 11 novembre 1904, a Parma, si concretizzo la fusione tra le LL:. di dipendenza Centro di Roma e le 36 LL:. del Centro di Milano.
 
LA MASSONERIA SI DIVIDE (1908)
 
Due anime esistevano nella Massoneria del tempo: quella Esoterica tradizionale, e quella Democratica. Erano proprio i FF:. lombardi quelli più impegnati nel sociale e pesante era la lotta anticlericale.
La situazione precipitò per le pressioni esercitate dal G:.O:.I:. in occasione delle votazioni alla Camera dei Deputati sull’emendamento posto per tentar di risolvere l’annoso problema dell’istruzione religiosa nelle scuole pubbliche. I Massoni erano sempre stati strenui difensori della libertà di scelta ed anche in questa occasione non vi fu unanimità di pareri e pesante contrasto nelle scelte di voto.
La Giunta Esecutiva del G:.O:.I:: non trovò nulla di meglio che invitare l’Oratore a presentare stato d’accusa contro tutti i FF: Deputati che avevano votato contro.
Saverio Pera, Pastore Evangelico, Luogotenente S.G.C. del R.S.A.A., facente funzione di Sovrano Gran Commendatore, era l’alñere del ritorno ad una dimensione esoterica iniziatica dell’Istituzione: convocò il Consiglio che respinse la richiesta di condanna per i FF:. Deputati. Era la scissione: nasceva quel troncone che sarebbe poi diventato la Massoneria di Piazza del Gesù.