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La Massoneria Lombarda all'unità d'Italia
LE NUOVE COSTITUZIONI
Nel 1861 nasce, a Milano, la L:. ‘lnsubria’
Nel 1863 inizia i lavori, a Brescia, l’Officina ‘Arnaldo’
ln Lombardia, alla fine del 1864, sono all’obbedienza del G:.O:.l:. già 9 Logge.
MASSONERIA ITALIANA AL RITO SIMBOLICO
Le 7 Logge milanesi di Rito Simbolico sono da subito indipendenti dal G:.O:.l:. : tra i primi e principali Fratelli lombardi aderenti al Simbolico conviene ricordare P.M.Loria e Pietro Dolfin-Guerra. Le Logge del Simbolico erano all’obbedienza di un Gran Consiglio Simbolico costituito dall’Assemblea di Milano del luglio 1864 (e che poi rientrerà nel G:.O:.l:.). Va ricordata la figura di Pirro Aporti (1834-1911) avvocato, giornalista, deputato e senatore. Fu il primo Presidente della Gran Loggia del Rito Simbolico Italiano e Dignitario del Grande Oriente d’ltalia.
E’ interessante ricordare la R:.L:. ‘Lincoln’ di Rito Scozzese Antico ed Accettato all’O:. di Lodi. Una sua Circolare n.3 in nostro possesso annunzia la fondazione della Loggia avvenuta nell’VllI giorno del VI mese dell’anno 000865 di V:.L:. ossia l’8 agosto 1865: otto Fratelli, dietro l’opera del F:.Erminio Pescatori (18° grado e M:.V:. della Loggia ‘Arnaldo da Brescia’) fondarono questa Loggia e ne elessero Presidente il F:. Enrico Bignami, come da firma autografa. Altro documento importante è la Circolare n.138 con l’elenco nominativo dei Dignitari ed Ufficiali nominati nell’elezione annuale del 27 del X° mese 000866, ovvero del 27 dicembre 1866, che nominava inoltre M:.V:. per il secondo anno lo stesso Fr:. Enrico Bignami.
Di assoluto interesse è un documento del 1867 che riporta anche il timbro di Loggia con il ‘claim’: "Negro che spezza le catene".
Tra i Dignitari ed Ufficiali di Loggia il Fr:. Tesoriere Luigi Stefanoni che fu fondatore del periodico "Il libero pensiero", giornale dei Razionalisti. Altro documento di rilievo, infine, è la lettera autografa di Giuseppe Mazzini (1805-1872) alla L:. ‘Lincoln’ con la quale accetta la nomina a Presidente Onorario di Loggia, il 3 giugno 1868. Secondo il Gamberini (nella sua "Mille volti di Massoni") così va intesa l’appartenenza di Mazzini: Apostolo dell’unita d’ltalia. Iniziato nel 1864 a Genova, sua città natale. Ricevette da F.Passano il 32° del R.S.A.A. necessario per corrispondere in Carboneria al livello di ‘Vendita Suprema’ con
decreto del SC di Palermo, il 18 giugno 1866 ricevette l’aumento di luce al 33° e la qualifica di membro Onorario. Fu membro onorario delle Logge ‘Lincoln’ e ‘Stella d’ltalia’, la prima di Lodi e la seconda di Genova. Scrivendo a Logge, Corpi Rituali e Fratelli usò sempre i segni massonici. Alla sua morte il G:.O:.l:. lo definì esplicitamente massone. Nessuno dubitò mai della sua appartenenza all’lstituzione. Si potrebbe, volendo, porre dei distinguo sulla sua frequentazione e regolarità partecipativa alla vita istituzionale: peraltro va considerato che la sua missione era politica ed operativa costringendolo a tutto un particolare cammino non ufficiale nel quale la presenza massonica non era facilmente configurabile se non connotata nella partecipazione di singoli Fratelli (per quanto numerosi ed inneggianti). Sono comunque molti i personaggi della L:. ‘Lincoln’ che meriterebbero assoluto rilievo. Tra questi mi piace almeno ricordare:
-Erminio Pescatori co-fondatore di numerose Logge italiane, nato a Parma nel 1836, repubblicano mazziniano, seguace ed amico di Garibaldi, combattè (1867) a Mentana (con altri Fratelli). Fu amico di Giosuè Carducci, Quirico Filopanti e Felice Cavallotti. Fondò a Bologna il primo Fascio Operaio di cui fu socio anche Garibaldi. Morì a Milano il 18.01.1905;
-Enrico Bignami Fondatore della Loggia e M:.V:., nato a Lodi il 3.12.1844, aderì al mazzinianesimo, fu con Garibaldi nella campagna del 1866 a Mentana. Fondò il giomale "La Plebe". Riparò in Svizzera nel 1898 per sfuggire alle persecuzioni antisocialiste: là diresse la rivista “Il Cenobium". Morì a Lugano il 13.10.1921;
-Luigi Stefanoni nato a Milano nel 1842, scrittore, fece parte dei Cacciatori della Alpi, fu seguace di Mazzini, fondò la Società dei Liberi Pensatori.
RIENTRO DEL RITO SIMBOLICO ITALIANO
L’Assemblea Generale, convocata a Milano nel locale massonico di Corso Magenta, 29, il 1° aprile 1868, all’unanimità dei Deputati presenti, adottò la proposta di adesione alla Comunione Massonica Nazionale. Prospero Moisé Loria - futuro fondatore e benefattore della Soc. Umanitaria - sottoscrisse l’atto di adesione del Gran Consiglio Simbolico di Milano nel Grande Oriente d’Italia. Proprio questo, oltre ad altro, avvalora la mia tesi dell’allora già decennale appartenenza massonica del Loria, probabilmente da far risalire addirittura durante la sua permanenza in Egitto.
IL GRANDE ORIENTE D’ITALIA
La più antica documentazione espressione del G:.O:.I:. si riscontra in una Circolare del 1862 che riferisce di come i Rituali debbano rimettersi ai soli F:. Maestri, mentre per i FF:. di 1° e 2° siano sufficienti i Catechismi.
Seguendo l’evoluzione storico-politica del regno d’Italia, il G:.O:.I:. si trasferisce in un primo momento da Torino a Firenze (capitale di transito del Regno verso Roma) e da qui alla città eterna nel 1871. A Milano nel 1876 si costituisce la ‘Società di Cremazione’ con iniziativa di molti FF:. tra i quali si ricordano Malachia DeCristoforis, Gaetano Pini, Giuseppe Polli, Giovanni Zacchi, Giuseppe Pozzi; negli anni successivi seguirono le Società di Cremazione di Cremona, Brescia (1883), Varese (1884), Bergamo e Monza (1886), Mantova (1888). Fu negli stessi anni che videro la luce tante altre iniziative ed opere benefiche stimolate da FF:. che spesso non apparivano o che si facevano semplicemente interpreti di volontà benefattrici, anche profane. (es. l’Istituto dei Rachitici, la Società del Pane Quotidiano, L’Umanitaria, la Croce Verde,ecc.) ll 22 maggio 1877, viene costituita la Loggia Regionale Lombarda per il R.S.I. (poi detta ‘lnsubria’) su precisa richiesta congiunta delle Logge ‘La Ragione’, ‘Libero Pensiero’ e ‘La Cisalpina’
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