AGDGADU
La Massoneria regolare in Italia
Grande Oriente d’Italia
Palazzo Giustiniani
L'adesione ad una Loggia Massonica può effettuarsi per due percorsi. Essere presentati da un Fratello Maestro o tramite una richiesta generica da indirizzare al Grande Oriente d'Italia, anche via Internet, [all'attenzione del Gran Segretario] che la girerà al Collegio Circoscrizionale competente per territorio, il quale attiverà una serie di procedure per poter procedere all'Iniziazione, assegnando la domanda ad una Loggia (qualsiasi) della propria giurisdizione, questo se il candidato non ha espresso preferenze particolari, altrimenti sarà inoltrata alla Loggia segnalata dal candidato.
Alcune formalità sono previste in entrambi i casi, ad ogni buon conto tenere presente che:
Per regolamento le domande si intendono rivolte a Logge della propria Provincia o Città di residenza.
A - Se la domanda viene spedita via posta o e-mail:
• Occorre accludere anche un breve "curriculum vitae", evidenziando le istanze che muovono la richiesta e inserendo anche un recapito telefonico dove venir contattati.
B - Se la domanda avviene su presentazione di un Fratello:
• Occorre accludere, alla domanda redatta su apposito modulo, anche un breve "curriculum vitae", evidenziando le istanze che muovono la richiesta e un recapito telefonico dove venir contattati.
• Tre foto a mezzo busto
• Presentare i Carichi Pendenti (Pretura e Procura).
I documenti al punto due e tre del caso B dovranno essere presentati, quando richiesti, anche se la domanda verrà spedita via e-mail.
Per entrare nell'Ordine, è necessario sottoscrivere la propria candidatura ed aver raggiunto l'età di 21 anni. Segue una istruttoria e la decisione della Loggia è senza appello, definitiva. Le esigenze di fondo sono: essere uomo libero ed essere di buoni costumi.
Queste le formalità previste.
Dopo che il Maestro Venerabile della Loggia, ha ricevuto la domanda di adesione, darà incarico a tre Maestri dell'Officina di incontrare il Candidato per un colloquio informativo con il candidato.
Sotto il profilo organizzativo si definisce Loggia un gruppo di liberi Muratori. Ciascuna Loggia porta un nome ed un numero d'ordine; essa è presieduta da un Maestro Venerabile, assistito da vari Ufficiali
Si definisce Obbedienza una federazione di Logge con al vertice il Gran Maestro, assistito da Grandi Dignitari. Esiste una sola Obbedienza in ogni nazione: per l'Italia, l'Obbedienza regolare è il Grande Oriente d'Italia.
La libera Muratorìa si richiama agli Antichi Doveri ed ai Landmarks della Fratellanza, con particolare riguardo all'assoluto rispetto delle tradizioni specifiche dell'Ordine, essenziali per la regolarità della sua giurisdizione. Questi Antichi Doveri provengono dalla libera Muratorìa operativa medioevale, il cui testo è richiamato in numerosi manoscritti. Tra questi doveri, quelli relativi a disposizioni corporative oggi scomparse o alla tecnica del costruire, conservano un valore di semplice ricordo, ma altri sono stati trasferiti simbolicamente nelle nonne delle Officine della libera Muratorìa speculativa.
I Landmarks definiscono i fondamenti essenziali che stabiliscono la natura stessa dell'Ordine. Essi non sono modificabili.
La libera Muratorìa è un ordine al quale possono appartenere soltanto uomini liberi e rispettabili che si impegnino a mettere in pratica un ideale di pace, di amore, di fraternità.
Per le nostre origini operative è esplicita l'esclusione delle donne: non esistevano infatti muratori donna.
Sarebbe peraltro il peggiore degli errori considerare questa esclusione come giudizio sfavorevole per il sesso femminile che, al contrario, l'Ordine rispetta ed onora.
Non è tuttavia sufficiente, per far parte della libera Muratorìa, essere di sesso maschile: l'enunciato definisce l'uomo che può essere iniziato e le qualità che occorre riconoscere ed esigere da lui.
La libera Muratorìa, attraverso il perfezionamento morale dei Fratelli, si propone di conseguire quello della intera umanità.
L'ideale collettivo - cioè universale - procede da quello realizzato in ciascun libero Muratore.
La libera Muratorìa offre a tutti i suoi affiliati la pratica esatta e scrupolosa del rituale e l'interpretazione del simbolismo che lo sottende. Mezzi, questi, per giungere alla conoscenza attraverso le vie spirituali e iniziatiche che le sono proprie.
La libera Muratorìa chiede a tutti suoi membri il rispetto delle opinioni e della fede di ognuno; proibisce nel suo seno ogni discussione politica e religiosa. La Massoneria è un centro permanente di unione fraterna ove regnano tolleranza e armonia fruttuosa tra uomini che,senza di essa, rimarrebbero estranei gli uni agli altri.
La libera Muratorìa non vieta la diversità di pensiero tra i suoi affiliati. Essa rispetta particolarmente le loro scelte religiose. Ogni massone è libero nella sua religione.
Gli argomenti politici non devono mai essere dibattuti in Loggia. Essi dividono infatti gli uomini e sono incompatibili con un ideale di armonia fraterna.
I Liberi Muratori prendono i loro impegni massonici sul Libro della Legge Sacra, onde dare alla promessa di fedeltà prestata su di essa carattere solenne e sacro.
La promessa è data sul Libro della Legge Sacra che impegna la coscienza del candidato; in Europa ed in America questo Libro è, di norma, la Bibbia. Il Libro della Legge Sacra, per il Grande Oriente d'Italia, è il Nuovo Testamento.
E' vietato togliere al rito della promessa il carattere sacro, di laicizzarlo in una parola d'onore, in un semplice impegno nel quale Dio non avrebbe parte.
I liberi Muratoti ammettono nelle Logge uomini maggiorenni, di perfetta reputazione, leali e discreti, degni sotto ogni aspetto di essere, tra loro, fratelli e pronti a riconoscere i limiti umani e l'infinita potenza dell'Eterno. Non è tenuto a rivelare le tappe della sua ascesa né i procedimenti per mezzo dei quali la pratica massonica sostiene la sua vita interiore.E' questo il senso della riservatezza massonica.
I liberi Muratori coltivano nelle Logge l'amore per la Patria, l'obbedienza alle leggi ed il rispetto delle Autorità costituita Essi considerano il lavoro come il primo dovere dell'essere umano e lo onorano in tutte le sue forme. Nei banchetti massonici, come nell'agape fraterna e frugale, che completa i lavori e nei quali lo spirito fraterno si apre alla gioia, il primo brindisi è, obbligatoriamente, dedicato al Capo dello Stato.
I liberi Muratori devono mutuamente, con onore, aiutarsi e proteggersi fraternamente. Essi praticano l'arte di conservare in ogni circostanza la calma e l'equilibrio indispensabile a una perfetta padronanza di sé stessi. Le parole essenziali di questo assunto, vero programma di vita sono con onore. Esse escludono le complicità inconfessabili, le solidarietà sordide, in breve la irregolarità negli atti, che non è altro che il frutto della mancanza di principi.
Estratti dalle Costituzioni del Grande Oriente d'Italia
Art. 1 - La Massoneria Universale.
La Massoneria è un Ordine universale di carattere tradizionale e simbolico. Intende al perfezionamento e all'elevazione dell'Uomo e dell'Umana Famiglia.
Art.2 - La Comunione Massonica del grande Oriente d'Italia.
Il Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani - è storicamente la prima Comunione Massonica Italiana, dotata di regolarità d'origine, essendo stata fondata nel 1805 da un corpo massonico debitamente riconosciuto; essa è indipendente e sovrana, opera nel pieno e incondizionato rispetto dei principi della Costituzione e delle leggi dello Stato italiano.
Si raccoglie sotto il simbolo iniziatico del G:.A:.D:.U:. e rappresenta la sola fonte legittima di autorità massonica nel territorio italiano e nei confronti delle Comunioni Massoniche Estere, in base ai principi formulati da Anderson nel 1723.
E' costituito da tutte le logge regolarmente fondate alla sua obbedienza ed è retto. da una Giunta, presieduta dal Gran Maestro, con sede in Roma.
Il G.O.I., nei rapporti con la società civile, si colloca fra le associazioni non riconosciute.
Art.4 - Principi e finalità.
Il G.O.I., fatti propri gli Antichi Doveri e in obbedienza ai principi dell'ordinamento costituzionale ed alle leggi dello Stato, persegue la ricerca della verità ed il perfezionamento dell'Uomo e 15 dell'Umana Famiglia; opera per estendere a tutti gli Uomini i legami d'amore che uniscono i Fratelli; propugna la tolleranza, il rispetto di sé e degli altri, la libertà di coscienza e di pensiero.
Per chi volesse approfondire l'argomento, si consigliano:
Roberto Gervaso, I Fratelli maledetti, Bompiani, Milano (1996)
Aldo A. Mola, Storia della Massoneria italiana dalle origini ai nostri giorni, Bompiani, Milano
(1992)
Luigi Sessa, La Massoneria - L'antico mistero delle origini, Bastogi, Foggia (1997)
Johann Gottlieb Fichte, Filosofia della Massoneria, Bastogi, Foggia (1995)